LA STORIA
Avevo, credo, circa sette anni, e ancora me lo ricordo come se fosse ieri. Mi avviai, per curiosare, verso la vigna del nonno. Lo trovai chino, vicino ad un tralcio. Era un uomo burbero e mi ispirava un timore reverenziale, ma lì, tra le sue viti, aveva un’espressione serena e insolitamente dolce. Si voltò, mi vide e, improvvisamente, ridivenne serio. “Tu, come ti chiami?”, mi disse. Ero davvero spaventato. Il nonno è impazzito, pensai, non sa più come mi chiamo! Feci per filarmela, ma lui mi prese per un braccio e mi incalzò ancora “Tu, dimmi, svelto, come ti chiami?” “Gerardo” risposi, con un filo di voce. “Ti chiami Gerardo” disse, “ti chiami come me. Per questo, le mie vigne ti apparterranno”. Oggi, ripensando a lui, sorrido, riflettendo su come, dopo varie vicende e dopo oltre 30 anni, abbia ritrovato, fiero, le mie radici, raccogliendo quell’eredità di mio nonno e decidendo di farne il centro della mia vita. Comprendo, infatti, che la vera eredità trasmessami è, al di là delle vigne, quel patrimonio di valori, quell’amore per le cose “fatte bene”, quella voglia di fare più che avere. Dedico, perciò, tutto quanto ho fatto e farò alla mia famiglia: a mio nonno che, silenziosamente, mi ha indicato la strada che per me, oggi, diventa maestra; ai miei genitori e, in particolare, a mio padre, notaio, che mi hanno insegnato la tenacia nel realizzare i miei progetti ed il valore delle tradizioni; a mia suocera, donna di generosità e forza straordinaria ed a mio suocero, persona speciale, che mi avrebbe certamente incoraggiato con il suo ineguagliabile entusiasmo ed il suo amore per la vita. E mia moglie? Vi dico solo questo: senza di lei, questa avventura non sarebbe mai cominciata.
L’AZIENDA
L'Azienda Vitivinicola Cantine del Notaio di Gerardo Giuratrabocchetti nasce nel 1998, quando il progetto di valorizzazione del vitigno Aglianico del Vulture, coltivato nelle proprie vigne, comincia a prendere forma e a divenire realtà. Fondamentale è l'incontro fra il proprietario, laureato in Scienze Agrarie e conduttore dell'azienda omonima, e Luigi Moio, Professore Ordinario di Enologia presso l'Università degli Studi di Foggia.
Proprio da questa intesa tra due personalità tanto simili, accomunate dal desiderio di realizzare qualcosa di particolare ed innovativo ma sempre nel più pieno rispetto delle tradizioni, nasce l'idea di approfondire la conoscenza e lo studio del vitigno "Aglianico del Vulture".
|